top of page

TRADIZIONI

Socializza con noi
  • Wix Facebook page

TRADIZIONI

Rocca Grimalda è un borgo di impianto medioevale ben conservato: il centro abitato si articola seguendo la conformazione dello sperone roccioso la cui funzione difensiva è testimoniata da alcuni toponimi come via dei Bastioni, la Torricella e la Porta, in prossimità del castello, rimasta l'unico accesso all'abitato. 

 

Il Castello Malaspina-Grimaldi, in origine costruzione militare risalente al XIII secolo, venne trasformato in abitazione signorile nel XVIII secolo dopo aggiunte anche nei periodi precedenti, con ali rinascimentali e barocche, insieme ad un pregevole giardino panoramico sulla valle sottostante. Si caratterizza per una torre circolare a cinque piani con scala elicoidale ricavata nello spessore delle mura che un tempo ospitava le prigioni: i muri interni ancora riportano le scritte e i disegni eseguiti da alcuni prigionieri del XVII e XVIII secolo. Il maniero fa parte del sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

La chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, di origine romanica, ma ampliata e rimaneggiata in seguito, conserva l'antica facciata inglobata nel muro perimetrale destro, con una serie di archi in pietra grigia e parte del basamento originale del campanile. Al suo interno le tre navate affrescate sono adornate da quadri sulla vita di san Giovanni Battista, originario patrono della comunità.

Il culto di san Giacomo Maggiore, molto diffuso nei paesi limitrofi, si ricollega al passaggio nel comune di uno degli antichi tracciati utilizzati dai pellegrini per raggiungere il santuario di Santiago di Compostela, ove sono ancora oggi conservate le spoglie del santo.

L'oratorio della Madonna delle Grazie, sede dell'omonima confraternita, conserva al suo interno numerose opere di devozione popolare nonché una pregevole statua processionale del Settecento della scuola di Anton Maria Maragliano mentre all'interno dell'oratorio della Santissima Trinità e di San Giovanni si posso ammirare i pregevoli affreschi della volta e un'altra statua processionale di più modesta fattura. La Confraternita della Santissima Trinità conserva inoltre archivi di spesa risalenti ai primi del Seicento che raccolgono un importante pezzo della storia del paese.

Sparse per la campagna ci sono numerose edicole votive oltre alla chiesa campestre dedicata a San Rocco del XVI secolo, e a quella di San Giacomo nell'omonima frazione.

La Chiesa intitolata di Santa Limbania in Castelvero, dedicata alla Madonna Assunta conserva pregevoli affreschi del XVI secolo nell'abside mentre la struttura attuale è frutto di ulteriori rimaneggiamenti che ne fecero una sorta di santuario per i mulattieri; essi trasportavano le merci attraverso l'Appennino Ligure e affidavano le loro sorti alla santa iniziando il loro viaggio presso la chiesina di Santa Limbania a Genova Voltri in Borgo Cerusa, e terminandolo a Rocca Grimalda: tale percorso viene riscoperto a scopo turistico ogni estate mediante un pellegrinaggio enogastronomico, oltre che religioso. La statua lignea di Santa Limbania, veniva un tempo intagliata dalle madri del paese allo scopo di ricavarne schegge da mandare ai propri figli in guerra, pratica che dimostra la devozione popolare per la santa cipriota.

 

La tradizione della LACHERA viene riproposta ogni anno durante il carnevale con i suoi significati di rito fondante della comunità e propiziatorio per la stagione primaverile e che si pone di diritto tra i carnevali più importanti d'Europa. Tale tradizione è stata valorizzata mediante la costituzione di un Museo della Maschera che promuove scambi e convegni in collaborazione con strutture analoghe in tutto il resto del mondo.

La Lachera viene rappresentata ogni anno nel periodo carnevalesco nella sua forma più completa, con una questua nelle campagne che dura 5 giorni di danze e musiche ininterrotti, fino a giungere nel borgo ove assume le sue caratteristiche più spettacolari. La manifestazione è stata spesso esportata in altre regioni e paesi europei come Belgio, Austria, Francia, Germania.

Altrettanto gelosamente viene difesa e tramandata un'antica ricetta, il piatto tipico di Rocca Grimalda dal nome quasi impronunciabile ai profani, la Peirbuieira, che viene riproposta ogni anno l'ultima settimana di agosto in una sagra che richiama appassionati da tutta Italia, oltre che numerosissimi affezionati di lunga data.

Nel 2005 Rocca Grimalda è stata scelta dal regista esordiente Fausto Paravidino, cresciuto nel piccolo borgo, come set del suo primo film, "Texas". Ne sono seguite stagioni teatrali, esposizioni, manifestazioni che hanno animato la vita culturale del borgo.

 

 

 

 

 

Unknown Track - Unknown Artist
00:00 / 00:00
bottom of page